LA VISITA DEL GOVERNATORE: SIATE DONO AL MONDO

14 luglio 2015   17:00   Rimini - Quarto Piano
Conviviale con signore

Siate dono al mondo. E’ la corretta traduzione del motto internazionale ‘Be a gist to the world’ voluto dal presidente internazionale K. R. Ravi Ravindran per l’anno 2015 – 2016.

A declinarlo nei contenuti il Governatore del Distretto 2072, Paolo Pasini, in visita al Rimini Riviera. Dopo la consueta giornata passata ad incontrare il Club nei vari organismi, con la consorte Lilly ad illustrare alle signore il suo progetto ‘Jardin Materno Bogotà’, la serata conviviale è stata introdotta nella sala conferenze del Centro SGR da un incontro proprio sui contenuti che caratterizzeranno l’annata del Distretto.

“Intanto mi complimento con voi – ha iniziato Paolo Pasini – perché mi avete trasmesso l’immagine di un club pienamente allineato coi punti fondamentali: mantenimento dell’effettivo, capacità progettuale, adesione ai programmi della Rotary Foundation e espressione di leader e dirigenti utili al Distretto”.

Paolo Pasini ha poi trasferito al Club l’immediatezza dell’approccio di Ravindran: “Nel Rotary siamo abituati talvolta ad espressioni ripetitive e slogan, mentre lui ci ha proposto non i modelli strettamente rotariani, bensì quelli che a lui sono stati utili nella vita. Tre persone: Gandhi, Madre Teresa di Calcutta e Lincoln.

“Un dono al mondo prima dei service, delle nostre azioni, siamo noi! Professionisti che esprimono un’etica alta, vera, quotidiana, praticata nelle difficili scelte che abbiamo davanti. Se pensiamo al Rotary, nato nel 1905 e capace di resistere a guerre, stagioni culturali e politiche in tutto il mondo, pensiamo ad un modello che ha tenuto egregiamente perché proprio su professionalità ed etica a fondato i suoi principi.

Ravindran, che è imprenditore di altissimo livello mondiale, ci ha detto che non c’è nulla di più sbagliato di chi lo definisce ‘Uno che s’è fatto da sé’. Perché nessuno può essere autosufficiente, nessun traguardo si raggiunge da soli, nessuno è padrone assoluto del proprio destino. Quindi il Rotary, al cui cuore c’è lo stare insieme, è in grado di esprimere pienamente il valore del cosiddetto ‘capitale sociale’, all’insegna della coesione e della reciprocità, che sono alla base dello sviluppo”.

Pasini ha poi mirato l’obiettivo sulla partecipazione. “Esistono i cosiddetti free rider, coloro che fanno aprte di un sodalizio ma stanno in disparte, tanto qualcuno lavora per loro. Se il loro numero aumenta, si erode il capitale sociale, si erode il club. Si può mancare a qualche riunione, ma non deve venire a meno lo spirito di appartenenza che si esprime in tanti modi, anche a distanza talvolta. Con la coesione e con la partecipazione si raggiungono i risultati nei Club, ossia migliorare le condizioni del mondo, a partire da ciò che è intorno a noi”.

Il Governatore ha poi spiegato il tema portante della sua annata, ossia la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e relativo alla salute.

“Se il nostro paese pensa di competere nel mondo all’insegna dell’innovazione tecnologica, è possibile perda. Mentre noi pensiamo a qualcosa, in una parte del mondo c’è già chi la produce. Noi abbiamo qualcosa che altri non hanno, un patrimonio culturale inestimabile, che ha generato anche un dna irripetibile. Ecco, ciò può essere leva di sviluppo se sappiamo valorizzarlo e farlo diventare anche cifra economica. Pensiamo quindi ai giovani: tanti emigrano per esprimere le loro capacità in ambito scientifico od economico; tanti restano qui con una predilezione per la cultura, per l’arte. Ecco, aiutiamoli, perché non hanno altrimenti prospettive reali. I giovani sono il nostro presente, non il futuro”.

Ed ha chiuso ricordando: “Abbiamo in mano l’opportunità di ambire a qualcosa di alto, non accontentiamoci di meno e chiediamo a noi stessi di essere all’altezza di questo compito”.

MULTI-ROTARY - Distretto 2072