29/04/2014

NIENTE E' COME PRIMA

Nell’ultimo decennio una serie di avvenimenti ha costretto la comunità mondiale a una trasformazione epocale. Per scelta o sulla spinta degli eventi, ogni Paese e ogni popolo si trova alle prese con nuove sfide e mutamenti radicali.

Lo dimostrano le tensioni che attraversano il Mediterraneo e la cosiddetta “primavera araba”; i drammatici flussi migratori verso il nord del mondo, la recessione e la crisi economica generale; l’ascesa dei BRICS, i nuovi equilibri in Europa o le vicende politiche italiane. Su questi argomenti Sergio Barducci, ha scritto il suo secondo libro: “Niente è come prima”. Ha incontrato le prime firme del giornalismo italiano, chiedendo loro di interpretare e raccontare questi anni di profonda mutazione. Il risultato è una straordinaria chiave di lettura di avvenimenti e fatti che hanno cambiato profondamente la vita di tutti noi. Tutto ciò attraverso le testimonianze e le opinioni e gli occhi di “osservatori privilegiati” di dieci direttori di grandi quotidiani italiani e del corrispondente di una delle più autorevoli testate internazionali: Giovanni Morandi (Direttore “Il Resto del Carlino”), Alessandro Sallusti (Direttore “Il Giornale”), Maurizio Belpietro (Direttore “Libero”), Ezio Mauro (Direttore “La Repubblica”), Mario Tarquinio (Direttore “Avvenire”), Antonio Padellaro (Direttore “Il Fatto Quotidiano”), Vittorio Feltri (Direttore Editoriale “Il Giornale”) Paolo Mieli (Editorialista “Corriere della Sera”, Presidente RCS Libri), Piero Ostellino (Editorialista “Il Corriere della Sera”), Mario Sechi (Direttore “Il Tempo”), Philippe Ridet (Corrispondente di “Le Monde”)
Lontano dalla pretesa di compiere un’indagine sociologica, Barducci ha voluto raccogliere le autorevoli impressioni di chi, in qualche modo, ha raccontato lo scorrere dei nostri tempi ai milioni d’italiani che ogni giorno sfogliano i loro giornali, a volte come lettori svogliati e distratti, impegnati solo a valutare i titoli delle prime pagine, altre invece osservatori attenti e intransigenti, severe sentinelle della professione giornalistica.
Con “Niente è come prima” per la prima volta su argomenti come il crollo dei regimi comunisti, la rivoluzione internet, l’impatto dei nuovi mezzi di comunicazione, si possono confrontare e valutare nello stesso libro i pensieri dei principali protagonisti del mondo editoriale italiano.
Il volume consente di riflettere su accadimenti che spesso ci travolgono con la loro velocità, senza che noi stessi riusciamo ad averne piena consapevolezza. Ma “Niente è come prima” è anche e soprattutto un atto d’amore verso il giornalismo. Quello della cronaca, del racconto sempre il più possibile aderente agli avvenimenti. Quello che separa i fatti dalle opinioni. Come viene insegnato a ogni cronista: fairness e accuracy. Ovvero, imparzialità e precisione.
 
Sergio Barducci è Caporedattore Centrale della San Marino RTV. Cura le edizioni del telegiornale e le trasmissioni di approfondimento giornalistico dell’emittente di Stato sammarinese.
Testimone e commentatore della vita politica e sociale di questo Paese da oltre 25 anni, ne ha raccontato i momenti più significativi, aiutandoci a comprenderne dinamiche e portata. Con particolare attenzione alle vicende di carattere giudiziario ed economico accadute negli ultimi anni a San Marino e in Italia.
In qualità d’inviato ha seguito numerosi appuntamenti internazionali come le assemblee generali delle Nazioni Unite, o i vertici di Capi di Stato e di Governo. E’ stato testimone d’importanti momenti istituzionali svoltisi in questi anni in seno al Consiglio d'Europa o alla Commissione Europea e ha preso parte a incontri bilaterali e firme di accordi internazionali tra i Governi di San Marino e altre nazioni.
Nella sua carriera di giornalista è stato anche inviato in zone di guerra. In particolare durante il conflitto nei Balcani, con reportage da Sarajevo e da Mostar. Suoi anche i servizi e i reportage dai luoghi devastati dal terremoto, come l'Aquila e la provincia di Modena.
Alla professione giornalistica affianca quella di scrittore. Due anni fa ha dato alle stampe “Visti da Lontano”, un libro nel quale i politici italiani e internazionali più autorevoli hanno espresso interessanti opinioni sulla Repubblica di San Marino, spiegato le ragioni di una tensione nei rapporti con l'Italia arrivata, in quel periodo, al punto più alto.
Il volume ha raccolto successo di pubblico e di critica, è stato presentato anche a margine di una riunione del Consiglio d'Europa, alla presenza degli ambasciatori dei paesi accreditati a Strasburgo e in un incontro, svoltosi a Palazzo Montecitorio, sede del parlamento italiano.
Oggi, dopo un lungo periodo di conversazioni e interviste con 10 direttori dei più influenti quotidiani italiani, ci offre un nuovo lavoro letterario. “Niente è come prima” e ripercorre gli eventi più significativi che hanno attraversato il mondo a cavallo del nuovo millennio ed episodi e fenomeni che stanno radicalmente cambiando gli equilibri geopolitici del mondo e il nostro stesso modo di vivere.
 
 
 

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